PHP è morto, viva PHP

Tranquilli, a dispetto del titolo PHP è vivo e vegeto, almeno la versione 5 di questo linguaggio di scripting per il Web, poichè la fine del suo illustre predecessore, PHP4, è ormai segnata: il 5 febbraio se ne celebrerà il prematuro funerale.
Dopo dieci anni di grandi successi, se ne conta l’uso su decine di milioni di server sparsi per il mondo, sta per giungere la fine di uno dei linguaggi più di successo; sebbene la fine ufficiale del supporto sia stata fissata per il mese di Agosto 2008, già tra pochi giorni un gruppo di influenti progetti opensource fermerà contemporaneamente lo sviluppo sulle proprie piattaforme con PHP4.
Il naturale successore, PHP5, non è comunque una novità per gli addetti ai lavori (dei quali tra poco farò parte nuovamente pure io, probabilmente) già dal 2004 infatti ha fatto la sua comparsa nel mondo della programmazione, portando con se funzionalità di rilievo come le tante migliore orientate al Web 2.0, la gestione e la scalabilità di XML, e altre tecnologie chiave per il Web 2.0.
Secondo Andi Gutmans, CTO di Zend, un framework scritto in PHP5: “Non crediamo possibile si possa usare il web moderno con AJAX, XML e Web Services con PHP4, questo è il motivo per cui spingiamo PHP5 con tanta forza”.
Nella stessa direzione vanno siti come GoPHP5.org, che si propongono come aiuto per facilitare la transizione dalla vecchia alla nuova versione, transizione peraltro osteggiata da un nutrito gruppo di utenti intenzionati a rimanere fedeli a PHP4, che stanno raccogliendo opinioni dai visitatori del loro sito StopPHP5.org, purtroppo per i loro sforzi per lo più insensate come: “Come PHP-Script-Bimbo ho paura di passare a PHP5 perchè il mio codice è moooolto schifoso e non strutturato. Non ho idea di compe partire per testare il mio codice per PHP5. Hmm, forse dovrei smettere di programmare e basta!”
E voi che ne pensate? Largo alla novità (seppur già rodata) o avanti con chi ha fatto la storia del web ?
Sabato, 2 Febbraio 2008 a 18:39
Penso che si deve andare sempre avanti rispettanto il passato della programmazione,e non fermarsi agli allori.Chiaro che un nuovo PHP5 agli inizi avrà qualche bugs e ci sia molto da studiare vicino ma poi come sempre viene risolto. Lo stesso si puo dire sull` IPv4 armai agli sgoccioli, non ha nessun senso opporsi al nuovo IPv6 anche se molto più complicato.
Mi piace la tua battuta forse dovrei smettere di programmare e basta!
Sabato, 2 Febbraio 2008 a 18:44
Grazie dell’apprezzamento ma quella battuta non è mia, l’ho trovata su stopphp5.org, anche se ogni tanto potrei usarla pure io :p
Comunque sono d’accordo con la tua riflessione, altrimenti si rischia l’immobilismo e questo non va bene (e nemmeno sarebbe possibile) per tutte le cose