IBM: OOXML è “tecnicamente inferiore”

E’ questo quello che si apprende leggendo un articolo di arstechnica.com risalente alla giornata di ieri, dove vengono messe a confronto le posizioni dei due colossi americani, attraverso le parole di Nico Tsilas, Microsoft’s senior director of interoperability and IP policy, e di Bob Sutor, vice presidente per gli standard e l’open source per IBM.

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Microsoft sostanzialmente accusa IBM di remare contro il suo progetto di “formato aperto”, che tanto aperto non è a guidicare dai commenti del PLIO (vedi Come metto il PLIO tra ODF e OOXML in 10 mosse), chiedendo ai governi di appoggiare scelte esclusivamente opensource.

IBM replica dicendo che non c’è bisogno di un formato come OOXML che servirebbe solo a frammentare il mercato quando esiste già ODF, formato supportato da tanti altri pacchetti per l’ufficio come Lotus Notes della IBM, StarOffice della SUN o OpenOffice.org.

Insomma il puntare i piedi di Microsoft non sarebbe tanto dovuto al fatto che con ODF si perderebbe la retrocompatibilità per alcune funzioni usate da Microsoft Office, ma più che altro per non far perdere quote di mercato ad Office stesso.