Quale filesystem per portare i miei dati a spasso?
E’ frequente ormai l’uso di dispositivi di archiviazione portatili USB per fare il backup dei nostri preziosi dati, o per portare al nostro amico quella collezione di …. Vediamo insieme pro e contro di alcuni comuni filesystem per GNU/Linux e Windows
Ma prima di continuare, ecco un esempio di come NON archiviare i propri dati

Decisamente non un sistema efficiente…
Primo candidato: FAT32
PRO
- disponibile praticamente su qualsiasi sistema: MS, Linux e Mac
CONTRO
- non è possibile operare con file più grandi di 4GB (quindi niente immagini di DVD, produzioni di video editing o immagini di sistemi operativi virtuali come i file .vdi di Virtualbox)
- non supporta i permessi in formato UNIX
Secondo candidato: NTFS
PRO
- non soffre delle limitazioni tecniche del suo predecessore FAT32
CONTRO
- la sua implementazione su Linux e Mac non è ancora arrivata ad un livello d’uso che si possa definire “confortevole”
Terzo candidato: EXT2
PRO
- uno standard nel mondo UNIX, la cui longevità è garantita dal suo successore ext3
- opera senza problemi con file di grandi dimensioni (oltre i 4GB di FAT32)
- offre ovviamente il supporto ai permessi
CONTRO
- non vivendo in un mondo perfetto, esiste la possibilità di non potervi accedere da macchine Windows o Mac, a meno di non usare software come IFS e Ext2fsd per Windows o ext2fsx per Mac
Insomma ogni soluzione ha i suoi pro e contro, e al momento non esiste un rimedio miracoloso per tutte le nostre esigenze di backup e portabilità dei dati.
Mi raccomando! Fatemi sapere che soluzione usate voi, se una di queste di cui abbiamo parlato o qualche altra ancora!
Tratto da http://www.linux.com/feature/131218
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:08
Fat32 non supporta i file e directory che iniziano per “.”!
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:18
Giusto Andrea, ne FAT32 (e nemmeno NTFS credo) riconoscono i file che cominciano con “.” come nascosti
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:25
Magari una piccola partizione fat32 con qualche utility tipo ext2fsd eext2fsx (e se vogliamo scialaqquare una Damn Small Linux, casomai servisse), e una partizione principale ext2 o ext3 per i dati veri e propri. Sarebbe una soluzione tipo coltellino svizzero, un po’ brute force ma dovrebbe funzionare
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:27
aaaaargh! ok, chiedo venia alla lingua italiana per aver scritto scialacquare con 2Q ^_^’
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:31
@ Andrea: FAT32 supporta tranquillamente i nomi che iniziano con il punto.
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:35
Daniele, l’italiano prenderà la sua rivincita, comunque bella soluzione, a patto però che si abbiano privilegi amministrativi per installarle quelle utility
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 16:37
Per quello c’è Damn Small, se non hai privilegi per installare vai di macchina virtuale embedded e lavori da li dentro (non è la stessa cosa ma almeno accedi ai dati)
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 17:00
Siccome si parla di supporti USB eviterei TUTTI i FS journaled in quanto aumenterebbero a dismisura (benche’ controllabile) il numero di cicli di scrittura limitato – anche se abbondantie – su memorie flash
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 17:00
Ok, “abbondantie” non e’ un tentativo di latinismo ma un mero errore
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 17:06
jack in effetti il parlando di connettori USB mi riferivo ai dischi esterni da 2.5 o 3.5 pollici
se fosse per me userei reiserfs dappertutto, ma questa è un’altra storia…
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 17:53
io uso esattamente la soluzione di daniele (con partizioni ext3), nei casi in cui non posso installare IFS uso explore2fs
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 18:27
ma da quello che sò io FAT32 supporta i file oltre i 4GB!COme farei altrimenti ad avere l’immagine di knoppix sulla mia partizione FAT32????
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 18:42
Io uso NTFS sia su Windows che su Linux (grazie a ntfs-3g e fuse) e fino adesso non ho avuto problemi (ma permettetemi una gratatta scaramantica).
Devo dire che con Linux le performance non sono eccezionali e il consumo di CPU durante la copia dei file é molto elevato, ma a parte questo tutto funziona a dovere; un altro problema é la mancanza di integrazione di kde e fuse, che mi obbliga a configurare fstab o a dare il mount manualmente.
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 18:55
NTFS, linux e win, nonostante il fatto della poca semplicità sono facilmente riconoscibili, personalmente poi ext2 mi sta antipatico poi
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 19:01
@vito: ho controllato in giro e quello che mi dici mi lascia perplesso, anche Wikipedia riporta questo limite, sicuro che il file sia >4Gb e il filesystem FAT32 ?
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 22:40
per l’Harddisk esterno uso il filesystem NTFS e anche per l’harddisk interno.
Per la penna USB per ora FAT32, tanto e di 4 gb.
Confermo il filesytem fat32 non supporta files di dimensioni maggiori di 4gb.
Ho provato Linux (Ubuntu), e vede bene anche le partizioni in NTFS, senza nessun problema, compreso l’harddisk esterno.
lo sapevate che Windows Vista doveva introdurre un nuovo file system, ma poi la cosa non è più stata fatta, credo che è rimandata a Windows 7.
Giovedì, 17 Aprile 2008 a 22:46
@lesnek: WinFS doveva essere basato su NTFS e Microsoft SQL Server, giusto per fare le cose semplici, e soffriva infatti di pesanti problemi di prestazioni (non che il resto del sistema operativo…vabbè)
Comunque dovrebbe, come dici tu, riapparire con Windows 7
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 9:00
La soluzione proposta dallo stesso articolo su linux.com di ieri
(http://www.linux.com/feature/131218) conclude che FAT32 e’ quello letto piu’ facilmente da tutti e pertanto dovrebbe essere preferibile se non si e’ sicuri di lavorare con macchine su linux (a scapito di permessi e dimesione dei file, i primi meno importanti su un supporto mobile).
Io personlamente ho risolto lavorando sempre in EXT2 con una partizione FAT32 “di scambio” da usare in caso sappia che devo andare su win…
(magari la prossima volta un linkino a fine articolo, giusto per non fare figure barbine, capitasse mai un malfidente da queste parti…)
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 10:00
Ho 3 macchine Mac ed una Windows XP, e mi tocca utilizzare la fat32 sul disco usb per poter leggere e scrivere su entrambi i sistemi operativi, ma i guai sorgono quando ho file oltre i 4 gb.
Ho un disco esterno Ethernet della Iomega, sul quale leggo e scrivo oltre i 4gb sia da OSX che da XP, come è partizionato secondo voi?
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 10:13
Sarebbe veramente lungo elencare le differenze architetturali e prestazionali dei diversi filesystems.
Per un disco esterno usb che, dietro ad un convertitore, abbia un disco ide o sata, si potrebbe impegare un modermo filesystem con journaling (ext3,ext4,reiser, ecc.ecc) mentre per una pendrive o una memoria flash sarebbe opportuno il contrario e, quindi, orientarsi verso ext2, fat32,fat12, ecc. ecc.
Io per il mio minisitema linux nella pendrive uso fat16 perchè compatibile per il boot anche con vecchi bios, sempre per avere il max della compatibilità creo una partizione analoga a quella dei vecchi dischi zip usb.
Il sistema, una volata, caricato “gira” su un filesystem ext2.
Qui un ottima comparazione tra filesystems:
http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_file_systems
Qui dei benchmarks:
http://linuxhelp.150m.com/resources/fs-benchmarks.htm
Saluti
Max
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 11:27
Mi piace molto la proposta di archiviare i dati su una partizione ext3, naturalmente afficancata da una fat32 dove prendere i tools necessari, tipo explore2fs, almeno per windows.
Vorrei quindi che mi aiutaste ad ottere un risulatato simile anche per OSX. Quindi le mie domande sono:
-OSX supporta nativamente ext3? (Mi sa di no…)
-OSX supporta nativamente fat32? (Forse…) Se si, che tools mi consigliate di metter dentro la fat32 per permettere la lettura/scrittura di ext3 da OSX?
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 14:25
@/V: dimenticanza mia. Grazie per la segnalazione
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 15:22
@johnny: figurati una bazzecola. Complimenti comunque per il blog!
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 15:34
Grazie /V, si fa quel che si può!
Fa anche piacere poi trovare argomenti interessanti che mettano a tanti la voglia di commentare
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 15:52
fat32 e’ ancora per adesso il f.s. migliore
1- lo vedono tutti i s.o.
2- se i file sono grossi oltre i 4 giga, basta spezzarli e riassemblarli poi (le utilita’ su linux/winzoz/mac non mancano e sono di solito piccolissime, magari basta piazzarle eseguibili proprio sulla pennetta usb … vabe’ se usate linux non credo siate tanto ignoranti da non saperle usare ..)
3- il problema dei file che iniziano con . si pone … ma puo’ essere risolto a priori, ossia come ho detto con un bel bk di tutto quello che si vuole.
4- ancora una volta, perche’ copiare sempre paro paro .. quando invece c’e’ la possibilita’ di aggiungere ad un archivio comodamente con tar?
conclusioni
fat32 fa schifo ma TAR docet e ci vuole 3 secondi ad usarlo
aspettando fat64 .. che probabilmente non uscira’ mai .. LOL
man tar (per chi usa linux)
per gli altri, arraggiantevi .. che di ciofeghe su internet ne trovate in quantita’ industriali (7zip/winrar/winzip/maczip … etc.) !
Venerdì, 18 Aprile 2008 a 17:26
Le permissions vengono mantenute usando le tarballs, e penso ogni sistema operativo esistente disponga di programmi per decompimere tar e gzip.
Domenica, 20 Aprile 2008 a 16:53
@Kijio
IMHO…creare degli archivi non è una buona soluzione. Pensa al caso in cui l’operazione da fare sarebbe comprimere qualche giga di foto e poi copiare l’archivio sulla nuova partizione…ok potresti fare anche l’operazione contemporaneamente, mah…
Un’altra cosa, il tempo di (creazione dell’archivio+copia) siamo sicuri che sia minore della copia del file originale sulla nuova partizione? Questo è molto importante da quando ho risolto i miei problemi di spazio con il TB sotto la mia scrivania…
Mercoledì, 23 Aprile 2008 a 23:02
@lucapost:
$cd /mnt
$ tar cf tantefoto.tar /home/luca/images
Le permission le mantieni all’interno della tarball, e se si tratta di cose tipo foto, se non vado errato, jpg png e simili son gia’ talmente compressi di loro che anche comprimendo la tarball non si guadagna nulla.