Ksplice, patching del kernel senza reboot

Dai laboratori del MIT spunta un nuovo interessante progetto, Ksplice, utility per l’applicazione di patch di sicurezza al kernel Linux senza bisogno di reboot

Certo, a chi come me non ha particolari esigenze questa non è che una gradevole funzionalità, della quale poter fare tranquillamente a meno.
Chi invece gestisce un server, grande o piccolo che sia, sa quanto sia vitale per il proprio lavoro che i tempi di downtime siano ridotti all’osso, e potrà apprezzare molto questa nuova creatura del MIT, grazie anche al fatto che non richiede nessuna modifica al kernel stesso

Tutto merito degli sviluppatori dell’università americana, che hanno testato Ksplice dal Maggio 2005 fino a Dicembre 2007, rilevando che è stato capace di applicare automaticamente l’84% delle 50 più importanti patch alle vulnerabilità rilasciate in questo periodo di tempo.

Ksplice è stato testato su differenti distribuzioni sia a 32 che a 64 bit a partire dal kernel 2.6.8 fino all’ultimissimo 2.6.25, chi volesse può trovare maggiori informazioni sul sito del Massachusetts Institute of Technology.